Introduzione
Quando acquistiamo una bottiglia o una lattina di olio extravergine di oliva, spesso ci concentriamo sulla provenienza, sul prezzo o sul design della confezione. Ma l’etichetta contiene molte più informazioni di quanto si possa pensare: è una vera e propria carta d’identità dell’olio.
Saperla leggere significa capire che tipo di prodotto stiamo acquistando, da dove proviene, come è stato ottenuto, qual è la sua campagna olearia, come conservarlo e, soprattutto, come smaltire correttamente la confezione.
In questa guida vediamo come leggere l’etichetta dell’olio di oliva, spiegando uno per uno i principali elementi e i simboli che puoi trovare sulla confezione.
Tipologia dell’Olio
La prima informazione da cercare è naturalmente la denominazione del prodotto: OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA
Il termine “Extravergine” identifica una precisa categoria merceologica di olio di oliva, caratterizzata da determinati requisiti chimici e organolettici.
L’olio extravergine di oliva viene ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici o altri procedimenti fisici, senza ricorrere a processi chimici.
Origine delle olive e dell’estrazione
Un’altra informazione fondamentale riguarda origine ed estrazione. Nel nostro caso l’etichetta specifica: OLIO ESTRATTO IN ITALIA DA OLIVE COLTIVATE IN ITALIA
È un’informazione particolarmente interessante per chi vuole scegliere un prodotto italiano.
La tabella nutrizionale: cosa ci dice?
La tabella nutrizionale è uno degli elementi che troviamo praticamente su ogni alimento e anche l’olio extravergine di oliva non fa eccezione.
I valori sono solitamente indicati per 100 ml di prodotto:
- Energia: il valore energetico dell’olio è naturalmente elevato perché è costituito quasi interamente da grassi vegetali
- Grassi: distinti in saturi e insaturi (come l’acido oleico, caratteristico dell’olio di oliva)
- Carboidrati, zuccheri, proteine e sale: nell’olio di oliva Extravergine questi macronutrienti sono sempre pari a 0 gr.


Conservazione
Un buon olio extravergine merita di essere conservato nel modo giusto.
L’olio teme soprattutto luce, calore e ossigeno. Per questo è consigliabile conservarlo in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta del sole, evitando di lasciarlo vicino a fornelli, termosifoni o altre fonti di calore.
Una volta aperta la confezione, è inoltre importante richiuderla accuratamente dopo ogni utilizzo.
“Consumarsi entro” e campagna olearia: l’olio ha scadenza?
Sull’etichetta troviamo spesso la dicitura: “Consumarsi entro” seguita da una data che corrisponde solitamente a 2 anni successivi rispetto alla data di molitura.
Questa informazione permette al consumatore di sapere indicativamente entro quando è raccomandato consumare il prodotto, purché sia stato conservato correttamente, anche se, come tutti sanno, l’olio non ha una vera scadenza che mette a rischio la salute. Con il tempo perde sapore, profumo e alcune delle sue proprietà antiossidanti..
È importante non confondere questa indicazione con la campagna olearia, che racconta invece il periodo di raccolta delle olive e di molitura dell’olio ed è utile per avere maggiore consapevolezza sull’età del prodotto.
Il numero di lotto: a cosa serve?
Tra le informazioni presenti sull’etichetta troviamo sempre il numero di lotto. Si tratta di un codice utilizzato per identificare una specifica partita di prodotto.
È molto importante perché permette di rintracciare il prodotto lungo la filiera e collegarlo alle informazioni relative alla sua produzione e al suo confezionamento.
In caso di necessità o comunicazioni relative al prodotto, avere a disposizione il numero di lotto è quindi fondamentale.
Il contenuto netto: quanto olio c’è nella confezione?
Un’informazione semplice ma fondamentale è il contenuto netto; indicato ad esempio con la dicitura “CONTENUTO NETTO 1 l e”
La quantità viene espressa in unità di volume seguita dal simbolo ℮, il cosiddetto marchio e.
La “e” indica che il prodotto è confezionato secondo le disposizioni europee relative alle quantità nominali dei prodotti preimballati.
Non significa che la confezione contenga “un po’ meno” prodotto: indica che la quantità dichiarata è soggetta a specifiche regole di controllo.
I simboli del riciclo sull’etichetta dell’olio
Ed eccoci alla parte che spesso crea più dubbi: cosa significano tutti quei simboli presenti sulla confezione?
- 🥫 Simbolo della lattina: FE 40 =questo simbolo ci dice che la lattina dell’olio è realizzata in acciaio e può essere destinata alla raccolta differenziata dei metalli, secondo le modalità previste dal proprio Comune.
- 🧢 Simbolo del tappo: PP 05 = la sigla PP significa polipropilene e il numero 05 è il codice di identificazione associato al polipropilene; il tappo deve quindi essere gestito in base alle modalità di raccolta della plastica previste nel proprio territorio.
- ♾️ Il simbolo “metallo: si ricicla all’infinito” = È un messaggio che richiama una delle caratteristiche più interessanti dei metalli: possono essere riciclati e reimmessi nel ciclo produttivo, contribuendo a ridurre la necessità di utilizzare nuove materie prime.
- 🚮 Il simbolo dell’omino che getta il rifiuto = è il richiamo di non abbandonare la confezione nell’ambiente e smaltiscila correttamente.

L’etichetta dell’olio è una vera carta d’identità
Dalla denominazione alla provenienza, dalla campagna olearia al lotto, dalla tabella nutrizionale fino ai simboli per il riciclo: l’etichetta dell’olio contiene moltissime informazioni utili.
Imparare a leggerla significa diventare consumatori più consapevoli e sapere cosa stiamo portando sulla nostra tavola.
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In breve: la checklist per leggere un’etichetta di olio
Prima di acquistare un olio extravergine di oliva, controlla sempre:
- Tipologia olio: deve essere chiaro che si tratta di olio extravergine di oliva.
- Origine: verifica dove sono state coltivate le olive e dove è stato estratto l’olio.
- Metodo di produzione: l’olio extravergine è ottenuto direttamente dalle olive mediante procedimenti meccanici.
- Tabella nutrizionale: controlla valori energetici, grassi e grassi saturi.
- Campagna olearia: ti aiuta a conoscere la stagione di produzione.
- Termine di conservazione: verifica la data indicata in etichetta.
- Lotto: permette di identificare la partita di prodotto.
- Contenuto netto: controlla la quantità effettivamente contenuta nella confezione.
- Modalità di conservazione: proteggi l’olio da calore e luce.
- Simboli ambientali: scopri di quali materiali è composta la confezione e come smaltirla.
- Indicazioni del Comune: verifica sempre le regole locali per la raccolta differenziata.
Perché un’etichetta non è solo quello che c’è scritto sopra: è il modo più semplice per conoscere davvero ciò che stiamo acquistando.

